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    <title>INSIEME VERSO IL FUTURO</title>
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    <description>Associazione</description>
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      <title>INSIEME VERSO IL FUTURO</title>
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      <title>Il linguaggio Politico</title>
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      <description>Voglio inaugurare questa rubrica con un argomento che rappresenta la base per tutti coloro che si affacciano nel mondo della Politica: &quot;IL LINGUAGGIO POLITICO&quot;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linguaggio politico=Politichese. E&#039; il linguaggio talvolta incomprensibile che usano i nostri amministratori sia a livello nazionale che a livello locale. Definito molto spesso: POLITICHESE SCORRETTO O IMPERFETTO!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La politica così come ci viene raccontata o presentata dai politici risulta essere per la maggior parte delle persone, estranee o neofiti all&#039;argomento davvero indecifrabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un tipico esempio è rappresentato dall&#039;espressione &quot;Convergenze parallele&quot; utilizzata da Aldo Moro. Tale espressione risulta essere un vero e proprio paradosso in quanto è impossibile che due rette possano convergere. Nel Politichese, invece l&#039;espressione è utilizzata per indicare che a due partiti o movimenti può capitare di convergere, pur mantenendo una sostanziale coerenza con le proprie linee politiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco allora che dovrebbe sorgere in ognuno di noi il desiderio di rendere decifrabile un tale linguaggio al fine di renderlo più vicino alla comprensione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io a mio modesto parere penso che una possibile soluzione sia rappresentata dall&#039;INFORMAZIONE. E&#039; l&#039;informazione infatti che ci consente di avvicinarci ad un determinato problema conoscendone le cause del suo presentarsi e le possibili soluzioni. Ma si deve trattare di un&#039;informazione semplice e concreta. Un&#039;informazione che ci consente di arrivare subito alla questione incuriosendoci e non annoiandoci. Solo così, sentendo nostro un determinato argomento, sentendoci vicini ad una data questione possiamo realizzare quel processo di cittadinanza attiva (e democratica) che per mezzo di un linguaggio per certi versi incomprensibile ci viene negato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di Andrea Striano</description>
      <pubDate>Mon, 02 Jun 2008 19:50:00 +0200</pubDate>
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      <title>A Capodimonte la mostra Arte tra la gente</title>
      <link>http://www.insiemeversoilfuturo.org/modules/smartsection/item.php?itemid=13</link>
      <description>&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0099FF;&quot;&gt;A Capodimonte la mostra Arte tra la gente&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0099FF;&quot;&gt;Sabato 24 e domenica 25 maggio in località Porta Grande&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Terza Municipalità di Napoli e lassociazione Napoli nostra insieme per valorizzare la collina di Capodimonte. Nellambito della manifestazione Maggio a Stella-San Carlo è stata programmata per sabato 24 e domenica 25 maggio dalle 10 alle 20 in via Ponte Rossi località Porta Grande - a pochi passi dal museo di Capodimonte e dallosservatorio astronomico - una mostra artigianale dal titolo Arte tra la gente. Per loccasione verranno esposti quadri, sculture, creazioni artigianali realizzati da artisti locali per esaltare le bellezze di questo territorio. Lo storico borgo di Porta Grande  ha dichiarato al riguardo il presidente della Terza Municipalità, Alfonso Principe - ci è parso la location ideale per ospitare le opere dei nostri concittadini. Lintento è quello di attrarre lattenzione dei visitatori su una realtà, quale quella di Capodimonte, ricca di arte e storia e al contempo offrire una vetrina agli artisti napoletani.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Responsabili comunicazione:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ilenia De Rosa&lt;br /&gt;Cell. 338/3283418&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Volpecina&lt;br /&gt;Cell. 339/3167253&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href=&quot;mailto:municipalita3@libero.it&quot;&gt;municipalita3@libero.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Fri, 23 May 2008 20:10:00 +0200</pubDate>
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      <title>Marco Marzocca al Teatro Duel City</title>
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      <description>Lo spettacolo di Marco Marzocca in esclusiva &lt;br /&gt;giovedì 27 marzo alle ore 21 al Teatro Duel City&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caserta unica tappa campana per lattore di Zelig e Distretto di Polizia&lt;br /&gt;			                                              &lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Direttamente da Zelig e Distretto di Polizia arriva al Duel City di Caserta -  giovedì 27 marzo alle ore 21,30  il fenomeno Marco Marzocca con il suo Recital 2008. Un appuntamento imperdibile con la comicità del domestico filippino di casa Bisio, del Notaio che propone una Sana e Robusta Costituzione italiana,del cantautore nostalgico Tek e del vice sovrintendente Ugo Lombardi del distretto X Tuscolano.  La città di Caserta al momento è infatti lunica tappa campana del Tour che vedrà Marzocca alternare tutti i personaggi che lo hanno reso famoso negli ultimi anni. Cresciuto in seno alla banda Dandini-Guzzanti, lattore romano si è ritagliato un ruolo di tutto rispetto in programmi come Tunnel, Pippo Chennedy show, Ottavo nano, Bra, Bulldozer, e infine Zelig. Al cinema si è fatto notare con Fascisti su Marte mentre in tv ha conquistato il pubblico vestendo i panni del poliziotto nella fiction Distretto di Polizia. Al suo fianco sul palco del Duel City anche Stefano Sarcinelli e Max Paiella, pronti a fargli da spalla negli sketch più esilaranti. Lo spettacolo, promosso dalla Biemme - Promozione eventi di Caserta, promette di regalare al pubblico momenti di sano divertimento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biglietto unico dingresso 13,00 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infoline e prevendite: &lt;br /&gt;Ticketteria via Gemito 0823/353336 e punti vendita del circuito Etes &lt;a href=&quot;http://www.etes.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.etes.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e contatti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Volpecina&lt;br /&gt;339/3167253 &lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href=&quot;mailto:biemmeeventi@libero.it&quot;&gt;biemmeeventi@libero.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 25 Mar 2008 10:30:00 +0100</pubDate>
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      <title>LEliseo Restaurant Clubbing</title>
      <link>http://www.insiemeversoilfuturo.org/modules/smartsection/item.php?itemid=11</link>
      <description>LEliseo Restaurant Clubbing conquista un pubblico eterogeneo&lt;br /&gt;Applausi a scena aperta per lattore comico Angelo Di Gennaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Particolarmente apprezzate le specialità enogastronomiche dello chef Puca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Serata inaugurale spumeggiante ieri sera per lEliseo Restaurant Clubbing, lo storico locale di Frattamaggiore (Na) riaperto al pubblico nella rinnovata veste di contenitore artistico-culturale. Allemozionante taglio del nastro ad opera del sindaco Francesco Russo e del direttore artistico dellEliseo, Marcello Gervasio, ha fatto seguito la rituale benedizione di don Sossio Rossi, parroco della basilica di San Sossio. &lt;br /&gt;In trecento poi hanno assistito allesilarante esibizione del noto attore comico Angelo Di Gennaro che per loccasione ha presentato il suo ultimo volume La normalità è lunica invenzione non inventata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trecento copie del libro, debitamente autografate dallartista, sono state regalate dallo staff del locale al pubblico presente in sala. Particolarmente apprezzate infine le specialità enogastronomiche dello chef Antimo Puca che ha puntato sugli asparagi, prodotto tipico della zona. Per gli amanti dellarte anche una mostra di foto depoca - allestita dallarchitetto Nicola Dattilo -  che ritraggono Frattamaggiore agli inizi del Novecento.</description>
      <pubDate>Wed, 19 Mar 2008 15:30:00 +0100</pubDate>
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      <title>Spettacolo &amp;quot;Figli di Puk&amp;quot; di Antonio e Michele</title>
      <link>http://www.insiemeversoilfuturo.org/modules/smartsection/item.php?itemid=9</link>
      <description>Lirresistibile comicità di Antonio &amp; Michele&lt;br /&gt;sbarca a Caserta con lo spettacolo Figli di Puk&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì 20 marzo alle ore 21,30 al Duel City di corso Trieste&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La comicità tutta partenopea di Antonio &amp; Michele approda al Duel City di Caserta con lo spettacolo Figli di Puk. Giovedì 20 marzo a partire dalle ore 21,30 lex cinema San Marco farà da cornice agli spassosissimi siparietti del duo più divertente dellanno. Cabarettisti di punta di Zelig e Zelig off, ideatori e conduttori di irresistibili programmi in onda sulle emittenti campane, Antonio &amp; Michele sono da anni in cima alla classifica dei comici più amati dalle nuove generazioni non solo per la capacità di camuffarsi seguendo look e stili tipicamente giovanili ma anche per la geniale intuizione che li spinge a portare in scena personaggi e situazioni sempre reali in cui è molto facile identificarsi. Rilette in chiave ironica le storie del quotidiano diventano così un mezzo per esorcizzare tic e manie e per riflettere  con il sorriso sulle labbra  persino su temi delicati e complessi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul palco del Duel City si avvicenderanno così i teppistelli ossessionati dalle autoradio e il tossicodipendente in cerca di spiccioli, la ragazza viziata della Napoli bene e la nonnina che soffre di solitudine. Una carrellata di buon umore che certamente non deluderà le aspettative del pubblico in sala. Lo spettacolo di Antonio &amp; Michele, promosso dalla Biemme - Promozione eventi di Caserta, apre ufficialmente la stagione artistica 2008, ricca di sorprese ed effetti speciali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biglietto unico dingresso 11,00 euro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infoline e prevendite: &lt;br /&gt;Ticketteria via Gemito 0823/353336 e punti vendita del circuito Etes &lt;a href=&quot;http://www.etes.it&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.etes.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per informazioni e contatti &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniela Volpecina&lt;br /&gt;339/3167253 &lt;br /&gt;e-mail: &lt;a href=&quot;mailto:biemmeeventi@libero.it&quot;&gt;biemmeeventi@libero.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Tue, 18 Mar 2008 12:50:00 +0100</pubDate>
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      <title>lEliseo Restaurant Clubbing</title>
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      <description>I giornalisti scoprono lEliseo Restaurant Clubbing:&lt;br /&gt;questa mattina la conferenza stampa di presentazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sindaco Russo: Il progetto fa onore allAmministrazione&lt;br /&gt;Lunedì 17 alle 21 il taglio del nastro con il comico Di Gennaro&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ha aperto ufficialmente i battenti lEliseo Restaurant Clubbing, il prestigioso locale di Frattamaggiore (Na) risorto dalle ceneri di un antico teatro che ha fatto la storia di questa città. La struttura, presentata questa mattina alla stampa, ospiterà rassegne musicali, mostre, reading, spettacoli di cabaret. Il tutto accompagnato da una cucina tipicamente mediterranea in grado di solleticare anche i palati più esigenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Linnovativa formula messa a punto dal direttore artistico, Marcello Gervasio, ha conquistato anche le autorità locali che hanno presenziato alla conferenza. Parole di elogio per lEliseo sono giunte infatti dal sindaco, Francesco Russo, che nel suo intervento ha sottolineato: Come cittadino sono contento di vedere che nella città uno storico teatro dimenticato sia stato rivalutato lasciando intatta la parte storico-culturale e larchitettura: è qualcosa che fa onore a chi investe e soprattutto allAmministrazione che certamente supporterà la struttura. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LEliseo  ha concluso il primo cittadino  sarà il fiore allocchiello del nostro territorio e di tutta larea Nord di Napoli. Emozionato ma soddisfatto del lavoro svolto  il direttore artistico Gervasio che ha aggiunto: Credo in quello che faccio e se ho scelto questa location cè una motivazione ben precisa: Frattamaggiore è ricca di potenzialità, di storia e cultura. Ma quali saranno i punti di forza dellEliseo? Saranno valorizzati  continua il padrone di casa  lenogastronomia, i prodotti tipici e la giusta dimensione artistica. Non a caso è stato invitato come  testimonial dellevento lattore napoletano Angelo Di Gennaro che ha detto: I giovani hanno bisogno di una struttura del genere dove possono confrontarsi e vedere delle belle cose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I giovani sono troppo intelligenti per non apprezzare. In sala anche il curatore della mostra fotografica sulla canapa, Nicola Dattilo, gli architetti che hanno curato il restyling del locale, Vincenzo Mastantuono e Giuseppina DAvanzo e lo chef Antimo Puca. In prima fila anche lassessore alla Cultura Rosa Bencivenga. Cè attesa intanto per il taglio del nastro previsto per lunedì 17 marzo alle ore 21.</description>
      <pubDate>Thu, 13 Mar 2008 17:10:00 +0100</pubDate>
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      <title>Mani sporche...</title>
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      <description>&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0099FF;&quot;&gt;MANI SPORCHE DI GIANNI BARBACETTO&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindici anni dopo il biennio magico di &lt;b&gt;Mani Pulite&lt;/b&gt;, l&#039;Italia delle mani sporche ha perfezionato i metodi per rendersi più invisibile e invulnerabile. Prima sotto accusa erano i politici e il mondo industriale. Ora le parti sembrano invertite: sotto accusa sono soprattutto i magistrati. Ecco che cosa è successo negli ultimi anni, dal 2001 al 2007. Dal governo del cavalier Berlusconi e dell&#039;ingegner Castelli a quello del professor Prodi e del ras di Ceppaloni, Mastella. La musica non cambia: è tutta colpa dei magistrati. Quei pochi che resistono, combattono da soli, spesso abbandonati dallo stesso Csm, vessati dalla stampa, criticati dalle altre istituzioni. Le leggi vergogna varate da Berlusconi dovevano essere subito smantellate dal centro sinistra. Invece sono ancora in vigore. A quelle se ne sono aggiunte altre come l&#039;indulto per svuotare le carceri (di nuovo piene), le intercettazioni e il bavaglio alla stampa, l&#039;ordinamento giudiziario Mastella: tutto in barba alle promesse elettorali dell&#039;Unione. Prima era necessario corrompere, ora i soldi i partiti se li danno da soli, il controllato e il controllore sono sempre la stessa persona.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href=&quot;http://www.zam.it/home_cat.php?id_autore=2863&amp;cat=po&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;www.zam.it&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Wed, 12 Mar 2008 13:10:00 +0100</pubDate>
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      <title>Salvo in mostra a Caserta</title>
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      <description>&lt;span style=&quot;font-size: large;&quot;&gt;&lt;span style=&quot;color: #0099FF;&quot;&gt;Salvo in mostra a Caserta&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inaugurazione 19 gennaio ore 18.00&lt;br /&gt;Dal 19 Gennaio al 19 febbraio 2008&lt;br /&gt;GALLERIA DE NISI - Via Botticelli, 43 - Caserta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvo, al secolo Salvatore Mangione, nasce a Leonforte (Enna) nel 1945. Dal cuore della Sicilia, a soli dieci anni, si trasferisce con tutta la sua famiglia a Torino. Il capoluogo piemontese diventerà la sua città adottiva. Nel 62 visitando una mostra di Bacon, avverte fortissimo e folgorante il richiamo dellarte e, già nellanno seguente, partecipa alla 121° Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti, presentando uno studio di testa di vecchio dal sapore spiccatamente leonardesco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli anni seguenti si dedica ad un massiccio studio delle forme artistiche in genere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua originale rielaborazione intellettuale e la vicinanza dellamico Boetti, fanno da miccia per lesplosione del suo talento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono gli anni in cui prende le misure con se stesso, dipingendo copie delle opere dei grandi maestri: da Van Ghog a Chagall. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul finire degli anni sessanta, indomito ed irrequieto scopritore, al pari di Boetti viaggia molto (Afghanistan, Turchia), e frequenta assiduamente Parigi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora erudito intellettuale, ora ironico provocatore, si colloca fra i giovani dellArte Povera torinese con Merz e Zorio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 69 si legherà anche ai concettuali americani Robert Berry e Joseph Kosuth; ma il suo estro e il suo ecletticismo lo porteranno ben presto ad intraprendere un percorso diverso e per molti tratti unico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle sue prime esposizioni alla galleria Sperone di Torino nel 1970, in linea con i Poveristi che rifuggono il pennello, presenta delle foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta di fotomontaggi nei quali sostituisce la testa dei personaggi ritratti con la propria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da qui inizia la tematica dellautocelebrazione, fonte di ispirazione del primo Salvo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutti i suoi lavori degli esordi infatti, lo vediamo giocare col suo Io .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Provocantemente, prepotentemente, ironicamente Io Salvo e lelemento centrale su cui ruota il suo esprimersi artistico, il perno significante sul quale poggia tutta la sua potenza comunicativa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo periodo inaugura anche la serie delle Lapidi(70/ 72). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Larte si confronta con tutti i materiali, compreso il marmo da obitorio, sul quale incide frasi come Io sono il migliore o  Amare me o Salvo e vivo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pare quasi scherzare con la follia artistica quando, con tanto di scalpello, marca ossessivamente le steli : il nudo nome Salvo o il nome preceduto da una lista compredente i pilastri del genere umano, da Aristotele in poi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da notare pero che, pur utilizzando materiali poveristicamente funerei, come le pietre sepolcrali, non rinuncia alla grazia di un tratto dorato, per incidere le sue parole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In linea col suo ecletticismo sperimenta diversi materiali come i neon tricolori che, ancora, scrivono: Salvo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il tricolore torna diverse volte come base pittorica, soprattutto nel ciclo di tele esposte in Germania, dove ormai, grazie anche al gallerista Paul Maenz, lartista e molto conosciuto,.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al motivo nazionale, anomalo in questo periodo (ricordiamoci che siamo a pochi anni dal 68), si affianca anche il motivo tradizionalista, supportato questi, da un amore per la storia ed una insopita tendenza alla sperimentazione, alla citazione, all audace confronto con le grandi scuole e correnti artistiche di sempre :dai classici rinascimentali alle avanguardie futuriste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 73, Salvo torna alla pittura con una lunga serie di tele raffiguranti i grandi classici religioso-mitologici dei maestri quattrocenteschi; Raffaello e Botticelli inclusi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed anche In queste opere il pittore non rinuncia alla provocazione dellautoesaltazione. Con ironica megalomania si sostituisce al soggetto dei quadri rappresentati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvo diventa San Giorgio Vittorioso sul drago o San Martino o San Michele&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo questo periodo di ostentata provocazione, di ossessivo narcisismo dechirichiano, il suo amore per le forme e per la storia lo condurrà a rompere per sempre con gli schemi ribelli .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A metà anni settanta lartista si riaccosta definitivamente alla pittura; non solo: e la consacrazione, in tempi non sospetti, del figurativo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salvo inizia a guardarsi attorno, esce da sé e rappresenta ciò che vede, il mondo che lo circonda: le periferie industriali, le città futuriste, i minareti, i notturni, i paesaggi esotici e quelli nostrani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il gusto per la tradizione, per il classico, la celebrazione di un orgoglio delle glorie italiche, spesso continua ad animare anche questi paesaggi e sembra proprio un sole del mezzogiorno quello che illumina i paesaggi archeologici mediterranei; la, dove le colonne spaccate dal tempo, riposano su di uno sfondo marino (Capriccio, 04 olio su tavola cm. 50 x 35).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma in questo rappresentare il mondo, in realtà Salvo e sempre protagonista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non più come Salvo domine, come sofferta seppur ironica auto - esaltazione, ma allopposto libera volontà di lasciarsi andare alle correnti armoniche di unarte magica. Salvo libera il Salvo puer, il fanciullo che dorme dentro di lui e che diventa la sua Musa. Si abbandona a questo spirito bimbo e, con occhi grandi ed incantati, con occhi che amplificano le luci senza rimanerne abbagliati, guarda il mondo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E cosa vede? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vede i colori semplici e le forme. Siamo alla sorpresa scoperta delle forme: pure, morbide, da annusare come un balocco, nuvole da assaggiare, alberi e case. (La valle olio su tavola cm. 40 x 50)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza scivolare nellonirico, il mondo diventa un incanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bello, riposante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La luce diventa ora un gioco magico, come nei paesaggi cittadini (Una sera in città 91 olio su tela cm. 100 x 80), ora pura poesia, come il taglio serale di alcuni innevati paesaggi montani. (Paesaggio 93 olio su tela cm. 60 x 70). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le campagne italiane paiono dei ricordi dinfanzia (Paesaggio con alberi 00 olio su tela cm. 20 x 20).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dono di ammantare le forme semplici con colori vivaci e tenui al tempo stesso, di illuminare le tele di una candida luce propria, fanno di Salvo un artista unico e irripetibile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questo un quadro di Salvo e un regalo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E una finestra su di un mondo da riscoprire anche dentro di noi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Daniele De Nisi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;br /&gt;&lt;a href=&quot;http://www.informarte.org/portal/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=1508&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Infomarte&lt;/a&gt;</description>
      <pubDate>Mon, 14 Jan 2008 13:30:00 +0100</pubDate>
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      <title>Hackert in mostra alla Reggia di Caserta</title>
      <link>http://www.insiemeversoilfuturo.org/modules/smartsection/item.php?itemid=5</link>
      <description>Hackert in mostra alla Reggia di Caserta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 14 dicembre 2007 al 13 aprile 2008&lt;br /&gt;Reggia di Caserta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estata inaugurata questa mattina alla Reggia di Casera la mostra del grande paesaggista tedesco Jacob Philipp Hackert, promossa, in occasione del bicentenario della scomparsa, dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici per il Paesaggio e per il Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico, per le Province di Caserta e Benevento, diretta da Enrico Guglielmo, e sostenuta dallassessorato al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Campania di Marco Di Lello .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Jacob Philipp Hackert(1737-1807)- La linea analitica della pittura di paesaggio in Europa presenta una vasta sezione dellintera opera dellartista fino al 13 aprile 2008,con ben 112 opere tra dipinti e disegni ed è stata illustrata dal curatore, professor Cesare de Seta, alla presenza del cardinale Crescenzio Sepe e delle autorità.</description>
      <pubDate>Mon, 10 Dec 2007 14:10:00 +0100</pubDate>
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